PEVARYL 1% SOLUZIONE CUTANEA GINECOLOGICA DA 60 ML
Denominazione e categoria farmacoterapeutica
Pevaryl appartiene alla categoria degli antimicotici ginecologici, derivati imidazolici, indicati per il trattamento di infezioni micotiche vulvovaginali e balaniti micotiche.
Principi attivi
Le formulazioni di Pevaryl contengono econazolo nitrato come principio attivo:
-
Soluzione cutanea 1% per genitali esterni: 1,033 g di econazolo per 100 ml, contiene alcool benzilico e linalolo come fragranza.
Eccipienti e allergeni
Le diverse formulazioni contengono eccipienti con potenziale effetto noto:
-
Soluzione cutanea: polisorbato 20, alcool benzilico, glicole propilenico, profumo contenente linalolo, citronellolo e altri potenziali allergeni.
Indicazioni terapeutiche
Pevaryl è indicato per il trattamento di:
-
Micosi vulvovaginali
-
Balanitis micotica
Controindicazioni
L’uso di Pevaryl è controindicato in pazienti con ipersensibilità nota al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Posologia e modalità d’uso
Detergere i genitali esterni con 10 cc di soluzione disciolta in acqua calda, una o due volte al giorno; complemento ideale alla terapia con crema o ovuli.
Uso esterno.
Interazioni farmacologiche
L’econazolo è un inibitore dei citocromi CYP3A4 e CYP2C9. Nonostante la limitata disponibilità sistemica dopo applicazione vaginale, possono verificarsi interazioni clinicamente rilevanti in pazienti in trattamento con anticoagulanti orali come warfarin o acenocumarolo. In questi casi, occorre monitorare attentamente l’effetto anticoagulante e, se necessario, aggiustare il dosaggio del farmaco.
Effetti indesiderati
Le formulazioni ginecologiche di Pevaryl sono state testate su 3.630 pazienti in 32 studi clinici. Le reazioni avverse più comuni (≥1%) includono:
-
Prurito (1,2%)
-
Sensazione di bruciore della cute (1,2%)
Altre possibili reazioni avverse:
-
Sistema immunitario: ipersensibilità (non nota)
-
Cute e tessuto sottocutaneo: rash (non comune), eritema (raro), angioedema, orticaria, dermatite da contatto, esfoliazione (non nota)
-
Apparato riproduttivo: sensazione di bruciore vulvovaginale (non comune)
-
Sede di applicazione: dolore, irritazione o gonfiore (non nota)
Con la soluzione cutanea possono verificarsi fenomeni di sensibilizzazione locale. È importante segnalare eventuali reazioni avverse sospette al Sistema Nazionale di Segnalazione dell’AIFA.
Informazioni Prodotto
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Spedizioni & Resi
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PEVARYL 1% SOLUZIONE CUTANEA GINECOLOGICA DA 60 ML
PEVARYL 1% SOLUZIONE CUTANEA GINECOLOGICA DA 60 ML
Denominazione e categoria farmacoterapeutica
Pevaryl appartiene alla categoria degli antimicotici ginecologici, derivati imidazolici, indicati per il trattamento di infezioni micotiche vulvovaginali e balaniti micotiche.
Principi attivi
Le formulazioni di Pevaryl contengono econazolo nitrato come principio attivo:
-
Soluzione cutanea 1% per genitali esterni: 1,033 g di econazolo per 100 ml, contiene alcool benzilico e linalolo come fragranza.
Eccipienti e allergeni
Le diverse formulazioni contengono eccipienti con potenziale effetto noto:
-
Soluzione cutanea: polisorbato 20, alcool benzilico, glicole propilenico, profumo contenente linalolo, citronellolo e altri potenziali allergeni.
Indicazioni terapeutiche
Pevaryl è indicato per il trattamento di:
-
Micosi vulvovaginali
-
Balanitis micotica
Controindicazioni
L’uso di Pevaryl è controindicato in pazienti con ipersensibilità nota al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Posologia e modalità d’uso
Detergere i genitali esterni con 10 cc di soluzione disciolta in acqua calda, una o due volte al giorno; complemento ideale alla terapia con crema o ovuli.
Uso esterno.
Interazioni farmacologiche
L’econazolo è un inibitore dei citocromi CYP3A4 e CYP2C9. Nonostante la limitata disponibilità sistemica dopo applicazione vaginale, possono verificarsi interazioni clinicamente rilevanti in pazienti in trattamento con anticoagulanti orali come warfarin o acenocumarolo. In questi casi, occorre monitorare attentamente l’effetto anticoagulante e, se necessario, aggiustare il dosaggio del farmaco.
Effetti indesiderati
Le formulazioni ginecologiche di Pevaryl sono state testate su 3.630 pazienti in 32 studi clinici. Le reazioni avverse più comuni (≥1%) includono:
-
Prurito (1,2%)
-
Sensazione di bruciore della cute (1,2%)
Altre possibili reazioni avverse:
-
Sistema immunitario: ipersensibilità (non nota)
-
Cute e tessuto sottocutaneo: rash (non comune), eritema (raro), angioedema, orticaria, dermatite da contatto, esfoliazione (non nota)
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Apparato riproduttivo: sensazione di bruciore vulvovaginale (non comune)
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Sede di applicazione: dolore, irritazione o gonfiore (non nota)
Con la soluzione cutanea possono verificarsi fenomeni di sensibilizzazione locale. È importante segnalare eventuali reazioni avverse sospette al Sistema Nazionale di Segnalazione dell’AIFA.
Originale: $17.48
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Denominazione e categoria farmacoterapeutica
Pevaryl appartiene alla categoria degli antimicotici ginecologici, derivati imidazolici, indicati per il trattamento di infezioni micotiche vulvovaginali e balaniti micotiche.
Principi attivi
Le formulazioni di Pevaryl contengono econazolo nitrato come principio attivo:
-
Soluzione cutanea 1% per genitali esterni: 1,033 g di econazolo per 100 ml, contiene alcool benzilico e linalolo come fragranza.
Eccipienti e allergeni
Le diverse formulazioni contengono eccipienti con potenziale effetto noto:
-
Soluzione cutanea: polisorbato 20, alcool benzilico, glicole propilenico, profumo contenente linalolo, citronellolo e altri potenziali allergeni.
Indicazioni terapeutiche
Pevaryl è indicato per il trattamento di:
-
Micosi vulvovaginali
-
Balanitis micotica
Controindicazioni
L’uso di Pevaryl è controindicato in pazienti con ipersensibilità nota al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Posologia e modalità d’uso
Detergere i genitali esterni con 10 cc di soluzione disciolta in acqua calda, una o due volte al giorno; complemento ideale alla terapia con crema o ovuli.
Uso esterno.
Interazioni farmacologiche
L’econazolo è un inibitore dei citocromi CYP3A4 e CYP2C9. Nonostante la limitata disponibilità sistemica dopo applicazione vaginale, possono verificarsi interazioni clinicamente rilevanti in pazienti in trattamento con anticoagulanti orali come warfarin o acenocumarolo. In questi casi, occorre monitorare attentamente l’effetto anticoagulante e, se necessario, aggiustare il dosaggio del farmaco.
Effetti indesiderati
Le formulazioni ginecologiche di Pevaryl sono state testate su 3.630 pazienti in 32 studi clinici. Le reazioni avverse più comuni (≥1%) includono:
-
Prurito (1,2%)
-
Sensazione di bruciore della cute (1,2%)
Altre possibili reazioni avverse:
-
Sistema immunitario: ipersensibilità (non nota)
-
Cute e tessuto sottocutaneo: rash (non comune), eritema (raro), angioedema, orticaria, dermatite da contatto, esfoliazione (non nota)
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Apparato riproduttivo: sensazione di bruciore vulvovaginale (non comune)
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Sede di applicazione: dolore, irritazione o gonfiore (non nota)
Con la soluzione cutanea possono verificarsi fenomeni di sensibilizzazione locale. È importante segnalare eventuali reazioni avverse sospette al Sistema Nazionale di Segnalazione dell’AIFA.














