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MOMENTACT 10 CAPSULE MOLLI DA 400 MG

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MOMENTACT 10 CAPSULE MOLLI DA 400 MG

MOMENTACT 10 CAPSULE MOLLI DA 400 MG

Descrizione e principi attivi di Momentact 400 mg capsule molli

Momentact 400 mg capsule molli è un farmaco appartenente alla categoria dei farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS), indicato per il trattamento di dolore e infiammazione. Il principio attivo è ibuprofene 400 mg, efficace nel controllo di dolori di varia natura, inclusi mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteo-articolari, muscolari e dolori mestruali. Viene inoltre utilizzato come coadiuvante negli stati febbrili e influenzali.

Indicazioni terapeutiche di Momentact 400 mg

Il medicinale è indicato per adulti e adolescenti sopra i 12 anni che necessitano di trattamento sintomatico per dolore acuto e stati febbrili. L’azione analgesica e antinfiammatoria di ibuprofene lo rende adatto a diverse condizioni dolorose di origine infiammatoria o non infiammatoria.

Controindicazioni di Momentact 400 mg

Momentact è controindicato in caso di ipersensibilità all’ibuprofene o ad altri FANS, nei bambini al di sotto dei 12 anni, durante il terzo trimestre di gravidanza e l’allattamento. È inoltre controindicato in presenza di ulcera gastroduodenale attiva o grave, emorragie gastrointestinali, insufficienza epatica o renale grave, insufficienza cardiaca severa e in condizioni di severa disidratazione.

Posologia e modalità d’uso

La dose raccomandata per adulti e adolescenti oltre i 12 anni (con peso corporeo superiore a 40 kg) è di 1 capsula da 400 mg, da assumere 2-3 volte al giorno, senza superare il limite massimo di 3 capsule giornaliere. È consigliato utilizzare la dose minima efficace per il minor tempo possibile per limitare gli effetti indesiderati. In caso di trattamento superiore a 3 giorni negli adolescenti o in presenza di peggioramento dei sintomi, è necessaria una rivalutazione medica.

Nei pazienti anziani e in quelli con lieve o moderata insufficienza renale o epatica, la posologia deve essere attentamente monitorata e mantenuta al minimo efficace, con controllo della funzione renale ed epatica. Il farmaco può essere assunto a stomaco vuoto, ma in caso di problemi gastrici è preferibile l’assunzione a stomaco pieno.

Avvertenze e precauzioni d’uso

L’uso di Momentact richiede cautela in pazienti con storia di ipertensione, insufficienza cardiaca, malattie cardiovascolari o fattori di rischio cardiovascolare. L’ibuprofene può aumentare il rischio di eventi trombotici arteriosi e provocare ritenzione idrica, ipertensione ed edema, oltre a ridurre l’efficacia di diuretici e altri farmaci antiipertensivi.

Sono da considerare i rischi di ulcerazione, sanguinamento e perforazione gastrointestinale, soprattutto in pazienti anziani, con anamnesi di patologie gastriche o che assumono concomitantemente farmaci come corticosteroidi, anticoagulanti o antiaggreganti. In questi casi è opportuno valutare l’uso di agenti protettori gastrici.

Il farmaco deve essere usato con cautela in soggetti con asma bronchiale, rinite cronica, polipi nasali o altre patologie allergiche, poiché può scatenare reazioni di ipersensibilità come broncospasmo, orticaria e angioedema. Eventuali segni di reazione allergica richiedono l’interruzione immediata del trattamento e assistenza medica.

L'uso prolungato o ripetuto di analgesici può causare danni renali permanenti, con rischio di insufficienza renale. Pertanto, la funzionalità renale, epatica e cardiaca deve essere monitorata periodicamente, specialmente nei pazienti con condizioni preesistenti.

Momentact può influenzare la coagulazione del sangue, prolungando il tempo di sanguinamento; pertanto, nei pazienti con disturbi della coagulazione o in terapia anticoagulante è necessario un attento monitoraggio.

Conservazione del prodotto

Momentact deve essere conservato a temperatura inferiore a 25°C, al riparo da umidità e luce diretta per preservarne l’efficacia e la sicurezza.

Interazioni con altri farmaci

L’ibuprofene deve essere assunto con cautela in combinazione con altri farmaci, a causa del rischio di interazioni farmacologiche potenzialmente pericolose. I principali gruppi di medicinali da considerare includono:

  • Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcera e sanguinamento gastrointestinale.

  • Anticoagulanti (come warfarin, eparina): rischio aumentato di emorragia.

  • FANS e COX-2 inibitori: maggiore possibilità di effetti gastrointestinali avversi.

  • Acido acetilsalicilico (aspirina): possibile riduzione dell’effetto cardioprotettivo a basse dosi.

  • Diuretici, ACE-inibitori, beta-bloccanti, antagonisti dell’angiotensina II: riduzione dell’efficacia antipertensiva e rischio di nefrotossicità.

  • Litio e fenitoina: possibile aumento dei livelli plasmatici con rischio di tossicità.

  • Metotrexato: ridotta eliminazione con conseguente aumento della tossicità.

  • Moclobemide e aminoglicosidi: rischio aumentato di tossicità.

  • Glicosidi cardiaci: esacerbazione dello scompenso cardiaco e aumento dei livelli sierici.

  • Colestiramina, ciclosporina, Ginkgo Biloba, mifepristone, antibiotici chinolonici, sulfaniluree, tacrolimus, zidovudina, ritonavir, probenecid: varie interazioni che possono causare complicazioni renali, emorragiche, neurologiche o metaboliche.

  • Alcol e bifosfonati: aumentano il rischio di sanguinamento gastrico.

  • Inibitori del CYP2C9: aumento dell’esposizione a ibuprofene, richiedendo un’eventuale riduzione del dosaggio.

  • Baclofene: potenziale aumento della tossicità sistemica.

È fondamentale consultare il medico prima di assumere ibuprofene insieme ad altri medicinali.

Effetti indesiderati di Ibuprofene

L’ibuprofene, come altri FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei), può causare effetti indesiderati di varia entità. Questi si manifestano con frequenza differente:

Disturbi gastrointestinali

Gli effetti avversi più comuni sono a carico del tratto gastrointestinale: nausea, vomito, diarrea, dolori addominali, dispepsia, ulcere e sanguinamenti (in alcuni casi fatali, soprattutto nei pazienti anziani). In casi rari: pancreatite.

Reazioni allergiche e immunitarie

Possibili reazioni di ipersensibilità, da orticaria a anafilassi grave. In casi molto rari: sindrome da lupus e reazioni cutanee bollose come la sindrome di Stevens-Johnson.

Patologie cardiovascolari

Assunzioni prolungate e ad alti dosaggi (≥2400 mg/die) possono causare edema, ipertensione, insufficienza cardiaca, infarto miocardico.

Alterazioni ematologiche

Rari casi di leucopenia, anemia emolitica, agranulocitosi.

Disturbi neurologici e psichiatrici

Possono verificarsi capogiri, insonnia, depressione, allucinazioni, meningite asettica.

Patologie epatiche e renali

Possono comparire danni epatici, epatite, nefropatia e insufficienza renale.

Altri effetti

Disturbi visivi, uditivi, fotosensibilità, affaticamento e malessere generale.

In presenza di effetti collaterali persistenti o gravi, interrompere l’uso e consultare tempestivamente un medico.

Uso di Ibuprofene in gravidanza e allattamento

L’ibuprofene è controindicato nel terzo trimestre di gravidanza a causa dei potenziali rischi per il feto (tossicità cardiopolmonare, renale, inibizione delle contrazioni uterine, prolungamento del travaglio). E' controindicato anche nel primo e secondo trimestre, l’uso nelle prime fasi può aumentare il rischio di aborto spontaneo, malformazioni cardiache e gastroschisi.

L’ibuprofene è escreto nel latte materno in piccole quantità.

In caso di gravidanza o allattamento è assolutamente fondamentale consultare il proprio medico prima dell'assunzione del farmaco.

Importante: se permangono dubbi o per necessità di approfondimento è fondamentale rivolgersi al proprio medico o farmacista di fiducia. Questa scheda prodotto ha scopo puramente informativo e non costituisce né una prescrizione né una terapia.

$4.27

Originale: $12.20

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Informazioni Prodotto

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Descrizione e principi attivi di Momentact 400 mg capsule molli

Momentact 400 mg capsule molli è un farmaco appartenente alla categoria dei farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS), indicato per il trattamento di dolore e infiammazione. Il principio attivo è ibuprofene 400 mg, efficace nel controllo di dolori di varia natura, inclusi mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteo-articolari, muscolari e dolori mestruali. Viene inoltre utilizzato come coadiuvante negli stati febbrili e influenzali.

Indicazioni terapeutiche di Momentact 400 mg

Il medicinale è indicato per adulti e adolescenti sopra i 12 anni che necessitano di trattamento sintomatico per dolore acuto e stati febbrili. L’azione analgesica e antinfiammatoria di ibuprofene lo rende adatto a diverse condizioni dolorose di origine infiammatoria o non infiammatoria.

Controindicazioni di Momentact 400 mg

Momentact è controindicato in caso di ipersensibilità all’ibuprofene o ad altri FANS, nei bambini al di sotto dei 12 anni, durante il terzo trimestre di gravidanza e l’allattamento. È inoltre controindicato in presenza di ulcera gastroduodenale attiva o grave, emorragie gastrointestinali, insufficienza epatica o renale grave, insufficienza cardiaca severa e in condizioni di severa disidratazione.

Posologia e modalità d’uso

La dose raccomandata per adulti e adolescenti oltre i 12 anni (con peso corporeo superiore a 40 kg) è di 1 capsula da 400 mg, da assumere 2-3 volte al giorno, senza superare il limite massimo di 3 capsule giornaliere. È consigliato utilizzare la dose minima efficace per il minor tempo possibile per limitare gli effetti indesiderati. In caso di trattamento superiore a 3 giorni negli adolescenti o in presenza di peggioramento dei sintomi, è necessaria una rivalutazione medica.

Nei pazienti anziani e in quelli con lieve o moderata insufficienza renale o epatica, la posologia deve essere attentamente monitorata e mantenuta al minimo efficace, con controllo della funzione renale ed epatica. Il farmaco può essere assunto a stomaco vuoto, ma in caso di problemi gastrici è preferibile l’assunzione a stomaco pieno.

Avvertenze e precauzioni d’uso

L’uso di Momentact richiede cautela in pazienti con storia di ipertensione, insufficienza cardiaca, malattie cardiovascolari o fattori di rischio cardiovascolare. L’ibuprofene può aumentare il rischio di eventi trombotici arteriosi e provocare ritenzione idrica, ipertensione ed edema, oltre a ridurre l’efficacia di diuretici e altri farmaci antiipertensivi.

Sono da considerare i rischi di ulcerazione, sanguinamento e perforazione gastrointestinale, soprattutto in pazienti anziani, con anamnesi di patologie gastriche o che assumono concomitantemente farmaci come corticosteroidi, anticoagulanti o antiaggreganti. In questi casi è opportuno valutare l’uso di agenti protettori gastrici.

Il farmaco deve essere usato con cautela in soggetti con asma bronchiale, rinite cronica, polipi nasali o altre patologie allergiche, poiché può scatenare reazioni di ipersensibilità come broncospasmo, orticaria e angioedema. Eventuali segni di reazione allergica richiedono l’interruzione immediata del trattamento e assistenza medica.

L'uso prolungato o ripetuto di analgesici può causare danni renali permanenti, con rischio di insufficienza renale. Pertanto, la funzionalità renale, epatica e cardiaca deve essere monitorata periodicamente, specialmente nei pazienti con condizioni preesistenti.

Momentact può influenzare la coagulazione del sangue, prolungando il tempo di sanguinamento; pertanto, nei pazienti con disturbi della coagulazione o in terapia anticoagulante è necessario un attento monitoraggio.

Conservazione del prodotto

Momentact deve essere conservato a temperatura inferiore a 25°C, al riparo da umidità e luce diretta per preservarne l’efficacia e la sicurezza.

Interazioni con altri farmaci

L’ibuprofene deve essere assunto con cautela in combinazione con altri farmaci, a causa del rischio di interazioni farmacologiche potenzialmente pericolose. I principali gruppi di medicinali da considerare includono:

  • Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcera e sanguinamento gastrointestinale.

  • Anticoagulanti (come warfarin, eparina): rischio aumentato di emorragia.

  • FANS e COX-2 inibitori: maggiore possibilità di effetti gastrointestinali avversi.

  • Acido acetilsalicilico (aspirina): possibile riduzione dell’effetto cardioprotettivo a basse dosi.

  • Diuretici, ACE-inibitori, beta-bloccanti, antagonisti dell’angiotensina II: riduzione dell’efficacia antipertensiva e rischio di nefrotossicità.

  • Litio e fenitoina: possibile aumento dei livelli plasmatici con rischio di tossicità.

  • Metotrexato: ridotta eliminazione con conseguente aumento della tossicità.

  • Moclobemide e aminoglicosidi: rischio aumentato di tossicità.

  • Glicosidi cardiaci: esacerbazione dello scompenso cardiaco e aumento dei livelli sierici.

  • Colestiramina, ciclosporina, Ginkgo Biloba, mifepristone, antibiotici chinolonici, sulfaniluree, tacrolimus, zidovudina, ritonavir, probenecid: varie interazioni che possono causare complicazioni renali, emorragiche, neurologiche o metaboliche.

  • Alcol e bifosfonati: aumentano il rischio di sanguinamento gastrico.

  • Inibitori del CYP2C9: aumento dell’esposizione a ibuprofene, richiedendo un’eventuale riduzione del dosaggio.

  • Baclofene: potenziale aumento della tossicità sistemica.

È fondamentale consultare il medico prima di assumere ibuprofene insieme ad altri medicinali.

Effetti indesiderati di Ibuprofene

L’ibuprofene, come altri FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei), può causare effetti indesiderati di varia entità. Questi si manifestano con frequenza differente:

Disturbi gastrointestinali

Gli effetti avversi più comuni sono a carico del tratto gastrointestinale: nausea, vomito, diarrea, dolori addominali, dispepsia, ulcere e sanguinamenti (in alcuni casi fatali, soprattutto nei pazienti anziani). In casi rari: pancreatite.

Reazioni allergiche e immunitarie

Possibili reazioni di ipersensibilità, da orticaria a anafilassi grave. In casi molto rari: sindrome da lupus e reazioni cutanee bollose come la sindrome di Stevens-Johnson.

Patologie cardiovascolari

Assunzioni prolungate e ad alti dosaggi (≥2400 mg/die) possono causare edema, ipertensione, insufficienza cardiaca, infarto miocardico.

Alterazioni ematologiche

Rari casi di leucopenia, anemia emolitica, agranulocitosi.

Disturbi neurologici e psichiatrici

Possono verificarsi capogiri, insonnia, depressione, allucinazioni, meningite asettica.

Patologie epatiche e renali

Possono comparire danni epatici, epatite, nefropatia e insufficienza renale.

Altri effetti

Disturbi visivi, uditivi, fotosensibilità, affaticamento e malessere generale.

In presenza di effetti collaterali persistenti o gravi, interrompere l’uso e consultare tempestivamente un medico.

Uso di Ibuprofene in gravidanza e allattamento

L’ibuprofene è controindicato nel terzo trimestre di gravidanza a causa dei potenziali rischi per il feto (tossicità cardiopolmonare, renale, inibizione delle contrazioni uterine, prolungamento del travaglio). E' controindicato anche nel primo e secondo trimestre, l’uso nelle prime fasi può aumentare il rischio di aborto spontaneo, malformazioni cardiache e gastroschisi.

L’ibuprofene è escreto nel latte materno in piccole quantità.

In caso di gravidanza o allattamento è assolutamente fondamentale consultare il proprio medico prima dell'assunzione del farmaco.

Importante: se permangono dubbi o per necessità di approfondimento è fondamentale rivolgersi al proprio medico o farmacista di fiducia. Questa scheda prodotto ha scopo puramente informativo e non costituisce né una prescrizione né una terapia.

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